Diario di un cammino a ritroso

Come un pugno di ciliegie. Una stazione chiama l’altra, sulla “via dolorosa” siciliana. Volevo semplicemente andare a vedere, o a rivedere alcuni luoghi. E coincidenza vuole che lo dovessi fare nel tempo più caldo, segnato da incendi quasi sempre dolosi: come al solito, come ogni anno, anche prima della catastrofe climatica in cui siamo immersi. …

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Tutto si tiene. Vance, Herzog, la propaganda, e la guerra. Il tempo più pericoloso

Cominciamo dalla fine. Per meglio dire, cominciamo dalla periferia dell’impero. Italia, estate 2026: un governo di destra/destra che non ha dimenticato le sue radici fasciste vara una pessima legge elettorale balneare, di quelle che servono a blindare una vittoria possibile del governo in carica, anche se non una vittoria sicura, visto l’indebolimento mediatico di Giorgia …

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Genocidio di Gaza. Quello che Papa Leone non dice è un test per la Chiesa cattolica

Il primo papa proveniente dagli Stati Uniti si è tenuto ben lontano dai festeggiamenti del 4 luglio, che quest’anno celebravano un anniversario tondo, l’anniversario numero 250 dell’indipendenza della colonia dal Regno Unito. Papa Leone XIV aveva deciso, invece, di andare ai confini dell’Europa, di fronte alla costa settentrionale dell’Africa, proprio su quell’isola di Lampedusa divenuta …

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Una maglietta da calcio per sudario

«E a proposito… nel Paese in cui i bambini stanno morendo, indossano le maglie dell’Argentina, del Barcellona, del Manchester City e del Real Madrid.» È proprio vero, quello che ha detto Hossam Hassan, l’allenatore  dell’Egitto, dopo la partita con l’Argentina che ha estromesso la nazionale egiziana dai Mondiali. Una partita con un risultato ribaltato nella …

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Le bambine sulla spiaggia di Gaza

Sila, Celien, Ayla. Perché hanno nome, e non ne dimentichiamo neanche uno. Sono su una spiaggia della Striscia di Gaza. Che non è Miami, e neanche Ostia, e neanche Scilla o il lido di Reggio. Ridono, giocano, sono umane. Sono sedute su tre sedioline di plastica monoblocco, dai colori tenui: il simbolo della modernità a …

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Quattro aerei e una sfida a Israele

Aveva proprio ragione Pasquale Ferrara, diplomatico di grande – e non solo lunga – esperienza. Venerdì sera, al Tg3, ricordava che la “diplomazia è ancora analogica”, commentando la firma digitale del Memorandum of Understanding (MoU) firmato, appunto, da Iran e Stati Uniti. La dice lunga sulle difficoltà di vedersi, parlarsi e stringersi la mano. E …

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Come fare a scrivere nel tempo del genocidio?

Il cuore attorno al quale ci tormentiamo parla una lingua già attraversata, nel corso dell’età contemporanea. Come fare a scrivere nel tempo del genocidio, del genocidio di Gaza. E’ una domanda che scava dentro. Nel caso di chi, palestinese, guarda Gaza da fuori Gaza, dentro la Palestina e nella diaspora, perché spettatrice e, allo stesso tempo, …

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Crisi del Golfo. L’accordo parla asiatico

L’asse è tutto spostato a oriente. Tutto asiatico. Scordatevi l’Europa, non solo silenziosa e ignava (con l’eccezione, coraggiosa e specchiata, della Spagna). L’Europa scompare sotto il peso della sua mancanza di visione, politica in primis. Nonostante le accuse di Donald Trump contro la Nato, dunque in sostanza contro l’Unione Europea, i paesi riuniti a Bruxelles …

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Fuga dal centro. La UE si frammenta sulla guerra illegale all’Iran

Come uno specchio in frantumi. L’eco dei bombardamenti spaventosi che da Gaza si sono estesi, secondo lo stesso colpevole modello, a Iran e Libano, arriva a Bruxelles e suggella  una divisione irreversibile. La fine sostanziale del sogno di un’Europa che tendeva a una governance politica sovranazionale. La conferma non arriva da separazioni formali a Bruxelles …

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