Se ne va dall’incontro con Shimon Peres, sul palcoscenico glamour di Davos, e riscuote l’accoglienza entusiasta dei suoi concittadini, al ritorno a Istanbul. Il primo ministro turco, nonché leader del partito islamista moderato dell’Akp, Recep Tayyip Erdogan, è stato protagonista, ieri sera, di un fuori programma che dà conto della tensione che c’è in Medio Oriente su Gaza.
Mentre i media italiani riducono l’interesse sulla Striscia, perché ormai c’è la tregua [sic!], il primo ministro della Turchia, e cioè dell’unico paese dell’area che ha buoni rapporti con Israele, si scontra con Shimon Perese, si alza dalla sua sedia, e abbandona il palco. Sbattendo, in modo figurato, la porta. Con molto fragore. Difendendo, dicono i suoi concittadini, l’onore della Turchia e criticando molto duramente l’operato degli israeliani.
Il comportamento di Erdogan, a parte gli animi surriscaldati di Davos, segnala anche che la Turchia è ormai dentro la mediazione su Gaza e Hamas. E George Mitchell, domenica, va a Istanbul.