Il Qatar corre per i Mondiali 2022. Un piccolo emirato decide di concorrere per ospitare i Mondiali di calcio 2022. Ma non è un emirato qualsiasi. Si chiama Qatar, ha costruito il suo e il suo ruolo internazionale su di una tv allnews. Doha dice di poter rendere più freschi i tre nuovi stadi, e non far superare i 27 gradi, attraverso un sistema di raffreddamento a basso impatto ambientale. Mah…
Archivisti di pace… Nella miriade di premi che a diverso titolo vengono distribuiti in giro per il mondo, ce n’è anche uno per l’archivista dell’anno. A dire il vero, sarebbe uno dei pochi premi di ‘carattere’, per così dire, perché senza gli archivisti di libri seri ce ne sarebbero molti di meno. E lo dice una vecchia frequentatrice di archivi, faldone, polvere. La Scone Foundation ha deciso, però, di dare una nota diversa al suo premio, e di dare il premio a due archivisti di archivi – per così dire – contrapposti. Uno israeliano, uno palestinese. Archivisti di pace, insomma. L’idea non mi convince affatto. La ricostruzione della storia è parte non tanto del processo di pace, quanto della propria identità. Anzi, la ricostruzione della storia – come spesso è successo, e non solo in Medio Oriente – è parte integrante della lotta politica. Rashid Khalidi, autore di un testo fondamentale sull’identità palestinese, è stato molto meno retorico, quando ha parlato di archivi, storia, e pace.