Lui si chiama Valerio Marazzi, ma i bambini lo chiamano Aghla. Aghla Jahalin. Valerio, assieme ad altri architetti, ha progetto la scuola dei copertoni per i bambini della grande tribù beduina degli Jahalin, che dopo essere stati cacciati dalla zona di Beersheva nel 1948, ora vivono tra Gerusalemme e Gerico. In condizioni abitative miserevoli. Non hanno licenza di costruire. Una scuola fatta di copertoni e argilla, quindi, può venire al caso loro.
Per saperne di più, c’è la storia che ho scritto per Famiglia Cristiana. Si può leggere sul sito di Lettera22.
(la foto è di Yasmine Perni)