Share “Sono di origine italiana, ma mia nonna mi ha insegnato solo qualche parola, quando ero piccola. Veniva da Campobasso”. Siamo dappertutto, noi emigranti italiani. Anche all’aeroporto di Dayton, Ohio. America profondissima, anche se a me ricorda – di primo acchito – l’accordo di pace firmato (o meglio, imposto) sulla Bosnia. Era il lontano 1995 [...]
Share Erano divisi tra Reagan e la paura dell’Aids. Non avevano ancora compreso appieno la forza travolgente della televisione, ma ci erano vicini. Erano capaci, in compenso, di non prendere sl serio il mondo, e forse neanche se stessi. Facevano arte negli anni Ottanta americani. Cosa c’entra con questo blog? Niente. Ma ieri sono stata [...]
Share Anche gli ascensori cambiano, in in quarto di secolo. Tautologia a parte, quando salii su una delle Torri Gemelle (quella che aveva il ristorante all’ultimo piano, dove si mangiava bene) dovetti compensare un bel po’. Sulla Willis Tower di Chicago, nei meritati panni della turista, la delusione e’ stata – semmai – quella di [...]
Share L’altro giorno ho incontrato un angelo. Veramente ne ho incontrati due, nello stesso giorno. Una donna, una hostess. E un uomo, un ferroviere. L’angelo-donna – credo si chiamasse Eileen – era una di quelle ragazzone americane dallo sguardo aperto, gioviale, ridanciano. Abbiamo cominciato a scambiarci una serie di battute a ritmo serrato, e per [...]
Share Scusate l’assenza, ma il tempo è stato tiranno, in questi primi giorni di tour americano. Approfitto, dunque, di questa sosta a Harvard per un primo resumé, tra impressioni di viaggio e riflessioni sulle presentazioni della versione americana del mio libro su Hamas (edito da Seven Stories Press) che ho fatto, tutte concentrate a Washington. [...]