Share C’è una parola che s’aggira a Gerusalemme, tra i confini invisibili di una città in cui le separazioni sono evidenti a ogni pie’ sospinto. Come uno schiaffo. E quella parola è apartheid. In pochi la pronunciano, in un numero maggiore la pensano, ma è e rimane una parola tabù.Una parola complicata, perché i paragoni [...]
Share Il grande, orgoglioso e incredibile popolo egiziano è in fila da stamattina, dicono i testimoni. Un po’ di disorganizzazione (lo stereotipo direbbe: è normale, in Egitto), ma l’atmosfera – a giudicare dalle descrizione – mi sembra molto simile a quella che ho respirato nel marzo scorso, quando c’è stato il referendum sugli emendamenti costituzionali. [...]
Share La vecchia via Mohmmed Mahmoud è stata ribattezzata da chi sta a Tahrir. Cuore della battaglia che ha opposto i ragazzi di Tahrir alle forze della Sicurezza centrale (la polizia egiziana), via Mohammed Mahmoud è stata ribattezzata shara Shuhada, via dei Martiri, come si legge nella foto scattata da uno dei blogger/attiisti più conosciuti, [...]
Share Beh, questa foto dice già tutto, visto che oggi è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Qualche – per così dire – dettaglio va però aggiunto, perché si capisca meglio non solo chi è la protagonista, ma cosa sta succedendo in Egitto. Nello specifico, nei dintorni di piazza Tahrir. Lei, questa donna [...]
Share Avevo chiesto aiuto pubblico ai lettori per la traduzione dall’inglese del racconto di Ramy Raoof, causa (mia) mancanza di tempo. Tenere vivo questo blog implica un po’ di energia, da mettere assieme a quella per il cosiddetto normale lavoro. La traduzione è arrivata subito. Anzi, le traduzioni sono arrivate subito, ed è stata una [...]