In memoria di MOnsignore

admin | July 28th, 2011 - 11:54 am
SambiMonteUlivi

Share Lo chiamavamo così. Monsignore. Nella mia famiglia, tra i suoi amici. Monsignore. Monsignor Pietro Sambi, nunzio apostolico a Washington. E’ morto ieri sera, in un ospedale di Baltimora, negli Stati Uniti, per le complicazioni di una delicata operazione al polmone. Era uno dei migliori diplomatici italiani. Non solo vaticani. Un grande diplomatico, un uomo [...]

Mantova numero 15

admin | July 26th, 2011 - 2:28 pm
cairo dostor2011 piccolo

Share Oggi è online il programma del Festivaletteratura di Mantova.  L’edizione numero 15 si svolgerà dal 7 all’11 settembre, e come sempre, come nella tradizione, è tanto ricca di appuntamenti da rappresentare – per molti, me compresa – una riserva confortante di idee per tutto l’anno successivo. Insh’allah, se il ciel mi assiste, come si [...]

L’untore, la paura, gli sciacalli… e il cattivo giornalismo

admin | July 23rd, 2011 - 5:58 pm
utoya

Share Oslo precipita nel dolore. Utoya anche. E il giornalismo internazionale, non solo quello italiano, scrive una delle pagine più buie della sua storia contemporanea. In barba agli oltre novanta morti, ai ragazzi, agli adolescenti uccisi. Da chi? Forse da un uomo, norvegese, alto biondo e occhi azzurri, di estrema destra, fondamentalista cristiano, individuato già [...]

Gesù, i minareti, e le notizie

admin | July 22nd, 2011 - 6:06 pm
minareto gesù piccolo

Share La notizia l’ho ascoltata presso una radio nazionale. Per la prima volta nella storia, una moschea è stata dedicata a Gesù. E’ successo in Giordania, a Madaba, dove si trovano alcuni dei più bei mosaici di epoca bizantina (anzi, vi si trova la famosa Mappa di Madaba, dove Gaza fa a gara con Gerusalemme, [...]

Israele cattura lo yacht

admin | July 19th, 2011 - 7:51 pm

“La Dignitè al Karama è stata abbordata pacificamente dalla marina militare israeliana. L’incidente si chiuderà quando il battello arriverà al porto di Ashdod”.  Le forze armate di Tel Aviv hanno descritto in questo modo – su twitter, visto che bisogna usare anche i nuovi canali d’informazione – la cattura dell’unico battello della Freedom Flotilla 2 in rotta verso Gaza, dopo il blocco nei porti greci delle altre nove imbarcazioni che componevano il convoglio pacifista. Le autorità di Atene avevano aderito alla pressante richiesta israeliana, di proibire alla Freedom Flotilla di andare verso Gaza, e non avevano ceduto: solo  la Dignitè – Al Karama aveva potuto lasciare Creta, sabato scorso, e dirigersi verso Alessandria d’Egitto, per poi modificare il percorso e andare verso la Striscia per rompere simbolicamente l’embargo e mostrare, così dice l’ultimo comunicato dei pacifisti, la solidarietà verso un milione e seicentomila palestinesi imprigionati dentro Gaza.

A cinquanta miglia dalla costa di Gaza, in acque internazionali, la barca grande poco più di uno yacht è stata circondata stamattina verso le nove da almeno quattro navi militari, che gli hanno intimato di non proseguire. Poi, il battello è stato abbordato dalle truppe d’elite dello Shayetet 13, gli stessi commandos che l’anno scorso aveva assalito la nave ammiraglia della Freedom Flotilla, la Mavi Marmara e provocato la morte di nove persone di nazionalità turca.

Nessuno sulla Dignitè al Karama, in totale sedici persone, ha opposto resistenza. Tutti sono stati portati a bordo di una delle navi militari in rotta verso il porto di Ashdod. Le autorità israeliane hanno già comunicato che verrà loro contestato il reato di ingresso illegale nel paese, nonostante siano stati abbordati in acque internazionali. Rischiano l’espulsione e l’impossibilità di entrare dentro Israele per dieci anni. La troupe di Al Jazeera presente a bordo non dovrebbe, però, subire l’espulsione. Cosa succederà invece ad Amira Hass, che è cittadina israeliana?

Nota a margine, nella cattura di una barca che portava un totale di sedici persone a bordo. Sulla stampa israeliana, a metà pomeriggio, è apparsa la seguente breaking news: Il ministro della difesa Ehud Barak si è congratulato con le forze armate, dopo la cattura dello yacht.

L’operazione militare è riuscita, dunque.

Nella foto, la Dignitè Al Karama. Si direbbe, dall’immagine, non avere proprio il fisique du role, la stazza per essere un pericolo per la sicurezza di uno Stato.

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