Tradizione rispettata. La pastiera versione gerosolimitana è stata fatta, assaggiata, e oggi sarà servita sul desco pasquale. Anche quest’anno, gli ingredienti sono stati all’insegna della contaminazione. Margarina e farina israeliane per la pastafrolla. Così come la ricotta per l’impasto. E poi grano palestinese messo a macerare due giorni prima. Fiori d’arancio e vaniglia palestinesi, così come la frutta candita, un po’ eterodossa rispetto alla tradizione campana: non avendo altro a disposizione, dentro l’impasto ci sono fragole, ananas e mango. Canditi. E poi tante uova, ovviamente.
Le mani che hanno preparato la pastiera, così come il lauto pranzo pasquale, sono italiane. Le mie.
Menu:
Pasta al forno alla calabrese (quella con le polpettine, le uova sode e la mozzarella).
Sartù di semolino con condimento di caponata alla siciliana.
Cosciotto d’agnello al forno.
Piselli saltati e cicoria ripassata per contorno.
Basta così