Domani a Ramallah, al Best Eastern Hotel, c’è una conferenza di sicuro interesse, anche a giudicare dai nomi dei relatori. Sull’Islam in Palestina, organizzato dal PASSIA. Ecco il programma, dopo i saluti di Mahdi Abdul Hadi e di Abdel Azim Salhab
Session I Political Islam in Palestine
Chair: Dr. Khaled Hroub, Director of Cambridge Arab Media Project (CAMP), Centre of Middle Eastern and Islamic Studies, University of Cambridge, UK
9.30-9:50 The Transformation of Political Islam in Palestine since 2006 – Where To?
Dr. Khalil Shikaki, Director, Palestinian Center for Policy & Survey Research, Ramallah
9.50 -10:10 Islam and Democracy
Dr. Abdel Rahim Al-Shaikh, Chair of the Department of Philosophy and Cultural Studies, Birzeit University
10.10-10.30 Islam and Governance: The Palestinian Experience
Dr. Ali Sartawi, Dean of the Shari’a College, An-Najah National University, Nablus
10.30-11.15 Open Discussion
Session II: Islamic Identity, Nationalism and Resistance
Chair: Dr. Ghassan Faramand, Director, Institute of Law, Birzeit University
11.30-11.50 Islam in Nationalism – A Unifying Factor?
Dr. Khaled Hroub, Director of Cambridge Arab Media Project (CAMP), Centre of Middle Eastern and Islamic Studies, University of Cambridge, UK
11.50-12.10 Islamic Resistance – Social and Religious Origins of Islamic Militancy
Dr. Bassem Zubeidi, Head of the Political Science Department, Birzeit University
12.10-12.30 Islamic Movements and the Occupation
Sheikh Jamil Hamami, Lecturer, Al-Quds University, Jerusalem
12.30-13.15 Open Discussion
Session III: Islam and the World
Chair: Hani Al-Masri, Director of Bada’el – Palestine Media and Research Studies Center, Ramallah
14.30-15.30 Islam and Jerusalem
Video Conference Cairo-Ramallah with Dr. Mohammed Salim Al-‘Awa, Head of the Egyptian Association for Culture and Dialogue, Cairo
15.30-15.50 Christian-Muslim Relations in Palestine
Father Dr. Rafiq Khouri, Latin Church, Jerusalem
15.50-16.10 Islam and the West
Prof. Dr. Helga Baumgarten, Head of the MA Program Democracy and Human Rights, Birzeit University.
16.10-17.00 Open Discussion
Ora che la polvere si è posata sulla vexata quaestio della candidatura di Farouk Hosni alla guida dell’Unesco, si può fare qualche riflessione. Come quella di Ursula Lindsey per Foreign Policy, che ha il dono di essere completa, e di fornire non solo una lettura della polemica internazionale, ma anche il ritratto ‘interno’ del ministro della cultura egiziano, che riveste quell’incarico da tanti anni.
Avrei, insomma, desiderato – da parte degli intellettuali occidentali che si sono schierati contro Hosni – che lo avessero fatto anche negli anni passati, senza lasciar soli i molti scrittori e artisti egiziani che avevano espresso, anche in maniera plateale e pubblica, le proprie critiche contro il ministro della cultura. Uno su tutti, Sonallah Ibrahim, che dalle sue mani aveva rifiutato il più importante premio del paese, qualche anno fa. Ma già, Sonallah Ibrahim può essere considerato un personaggio controverso, molto di sinistra, molto critico con gli americani, e via elencando… Se bisogna, però, difendere la libertà di coscienza, di cultura, di espressione, la libertà dei libri, il fatto che i libri non debbanno mai essere bruciati, lo si deve fare per tutti, diceva Voltaire.
Il percorso del rapporto Goldstone sull’Operazione Piombo Fuso a Gaza non è finito. Il rapporto è ora all’esame del consiglio per i diritti umani dell’Onu a Ginevra. E i palestinesi vorrebbero che fosse approvato così com’è. Richard Goldstone ha peraltro intenzione di andare oltre. La sua richiesta è di far arrivare il rapporto al consiglio di sicurezza e, nel caso non si arrivasse a una indagine interna da parte di israeliani e palestinesi sulle violazioni dei diritti umani commesse a Gaza, di arrivare sino al Tribunale Internazionale Penale Permanente.
Justice Goldstone urged the 47 Member States of the Human Rights Council to implement a number of measures, including referral of the Mission’s report to the UN Security Council. The Mission report recommends that the Security Council require Israel and the authorities in Gaza to report to it, within six months, on investigations and prosecutions it should carry out with regard to the violations identified by the Mission. The Mission recommends that the Security Council set up a body of independent experts to report to it on the progress of the Israeli and Palestinian investigations and prosecutions. If the experts’ reports do not indicate within six months that good faith, independent proceedings are taking place, the Security Council should refer the situation in Gaza to the International Criminal Court Prosecutor.