Lui si chiama Valerio Marazzi, ma i bambini lo chiamano Aghla. Aghla Jahalin. Valerio, assieme ad altri architetti, ha progetto la scuola dei copertoni per i bambini della grande tribù beduina degli Jahalin, che dopo essere stati cacciati dalla zona di Beersheva nel 1948, ora vivono tra Gerusalemme e Gerico. In condizioni abitative miserevoli. Non hanno licenza di costruire. Una scuola fatta di copertoni e argilla, quindi, può venire al caso loro.
Per saperne di più, c’è la storia che ho scritto per Famiglia Cristiana. Si può leggere sul sito di Lettera22.
(la foto è di Yasmine Perni)
Per saperne di più, c’è un mio articolo pubblicato sulla Domenica del Sole24Ore. Il testo è sul sito di Lettera22.
Lungi dall’interessare solo pochi aficionados dei filati, la notizia del crollo delle esportazioni del cotone tocca uno dei settori più importanti (e simbolici, allo stesso tempo) dell’industria del paese arabo. L’export del cotone egiziano – il più bello del mondo, secondo me – ha avuto un crollo dell’80%, dice Al Masri al Youm.
…”the financial crisis had decreased cotton exports from 2.4 million kantars last year to 600,000 kantars this year.” Moreover, the weekly report of the Cotton Exporters’ Federation mentioned that Egyptian exports last week declined more than the week before, with 100 tons exported last week compared to 785 tons the week before last, reaching a total of $224,869. According to the report, “Since the Cotton season began, exports reached $62,691,769, with contracts amounting to only 24,875 tons.”