Il sito considerato vicino a Hamas, palestine-info, dà due notizie: la prima, che Khaled Meshaal si sarebbe incontrato di nuovo con Jimmy Carter, ieri al Cairo. La seconda, che Carter dovrebbe andare in visita nella Striscia di Gaza.
Una piccola pattuglia di Fratelli Musulmani era stata invitata ad assistere al discorso di Obama alla Cairo University. E già questo è un segnale interessante. Alcune delle prime dichiarazioni post-discorso sono state di apertura. Ecco un articolo su Le Monde.
Mi sa che conviene riportare queste “brevi”, tutte le volte che avverranno. Per non dire: “ma che strano? ma come mai, un giorno tranquillo, tutto è scoppiato?”. Sempre a Gerusalemme, scontri tra giovani palestinesi e un colono.
C’è stata una conferenza a Beirut, all’inizio di giugno, sull’influenza del fondamentale saggio di Edward Said del 1978, Orientalismo.
Ieri ho cominciato la giornata con la rilettura delle Riflessioni sull’Esilio di Said, pubblicate da Feltrinelli nel voluminoso Nel segno dell’esilio (2008). Ci sono arrivata per caso, ma non casualmente l’ho rilette: dopo le elezioni, i gossip italiani, la tristezza per la deriva xenofoba… Un po’ di sensazione di esilio, di volontaria estraneità alla deriva corrente, la si sente.
Per chi vuole capire dove arriva la (pericolosa) ottusità, un sito che spiega molto anche degli stereotipi correnti (thanks, tabsir.net). Immagino quanto sia stato dirompente quello che ormai gli analisti di Medio Oriente chiamano The Speech, il discorso di Obama al Cairo.