Torna Dahlan

admin | March 19th, 2009 - 1:10 pm

Molto interessante, e molto singolare, l’intervista rilasciata da Dahlan alla tv palestinese, e sintetizzata sul Jerusalem Post. Dopo aver indossato per anni il doppiopetto, dopo essere stato il leader palestinese (giovane) più sponsorizzato dagli americani, dopo esser stato accusato di aver tramato contro Hamas e di aver organizzato un coup contro il movimento islamista, Mohammed Dahlan sostiene che anche Fatah non ha mai riconosciuto Israele. E’ stato l’OLP a riconoscerla, ma non Fatah in quanto gruppo di resistenza. Cosa significano affermazioni di questo genere, in bocca a colui con cui il generale Keith Dayton ha più collaborato? E perché proprio ora? Dopo l’ingresso di Obama sulla scena internazionale? C’è chi, lo so già, mi citerà la storia del Vietnam…

Pericolo d’isolamento

admin | March 19th, 2009 - 1:01 pm

Sul New York Times, un articolo sul pericolo di isolamento internazionale d’Israele dopo Gaza

Arresti eccellenti

admin | March 19th, 2009 - 12:43 pm

Nasser al Din al Shaer è di nuovo in un carcere israeliano. E’ stato arrestato molte volte, e molte volte rilasciato. Chi è? Al grande pubblico non è noto. Per i palestinesi, invece, è uno dei membri più importanti dell’intellighentsjia della Cisgiordania, e non solo. Viene considerato un membro dell’ala pragmatica di Hamas. Lui, invece, dice di non appartenere al movimento islamista, ma di essere un islamista alla Erdogan. Così mi ha detto durante l’intervista che gli ho fatto nel novembre scorso, e che in parte si trova nel mio libro su Hamas. Nasser al Din al Shaer, vicepremier nel governo guidato da Hamas nel 2006, è uno degli uomini più noti di Nablus, preside per cinque anni della facoltà di sharia della locale università di Al Najah, con un dottorato a Manchester. L’ex presidente americano Jimmy Carter lo ha incontrato la scorsa primavera, nel tour mediorientale che lo ha portato anche a Damasco e a Ramallah.

Assieme a lui sono stati arrestati stanotte dall’esercito israeliano una decina di esponenti islamisti della Cisgiordania. Una retata simile a quella che nel 2006 fece seguito al rapimento di Gilad Shalit, e che ora fa invece seguito al fallimento delle trattative per lo scambio di prigionieri, tra Shalit e 450 detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Il governo israeliano e Hamas si lanciano accuse reciproche su chi abbia causato il fallimento dei negoziati. E oggi gli israeliani discuteranno se inasprire le condizioni dei detenuti islamisti nelle carceri del paese. Sono migliaia i detenuti islamisti, migliaia tra gli 11mila palestinesi che a vario titolo sono ospiti delle prigioni d’Israele.

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