Parole che scateneranno polemiche forti, quelle rilasciate dal capo della diplomazia britannica, David Miliband, alla Reuters al Cairo:
“Egypt has been nominated … to speak to Hamas on behalf of the Arab League but actually on behalf of the whole world. Others speak to Hamas. That’s the right thing to do and I think we should let the Egyptians take this forward.”
Se ne parlava ieri a Jefferson 2, la trasmissione di Radio24. Con mio piccolo intervento.
Qualcuno sa qualcosa su Thawrat 2053 – al Bidaya, di Mahmoud Othman?
Grazie…
Arte, cultura, cinema, teatro, tutto arabo. E’ il festival cominciato al Kennedy Center di Washington ieri, e che durerà sino al 15 marzo. Il calendario degli eventi è decisamente ricco, tra convegni e perfomance. Due piccole segnalazioni: Tamim al Barghouti, considerato il più noto e amato poeta arabo (è nato nel 1977, palestinese-egiziano), e Najwa al Najjar, altrettanto giovane regista palestinese, con il suo primo lungometraggio Al Mor wa al Rumman.
Finalmente ho trovato una traduzione inglese di un brano di Lenin al Ramly, considerato una sorta di Harold Pinter egiziano. Su Words Without Borders. Di Lenin al Ramly avevo sentito parlare la prima volta a Gaza, lo scorso ottobre, da un gruppo di attori e scrittori che stavano mettendo in scena una sua pièce.