Carter fa sul serio

admin | April 20th, 2008 - 10:21 am

Non solo ha parlato con Hamas, ma ha avuto con la leadership del movimento islamista a Damasco due incontri. Uno, il primo, di quattro ore, con Khaled Meshaal e con l’influente numero due Moussa Abu Marzouq. Argomento, almeno quello confermato dai partecipanti: un possibile scambio di prigionieri tra Israele e Hamas, e la questione dell’apertura del blocco economico-militare attorno alla Striscia di Gaza. E poi, sabato, un nuovo incontro molto piu’ breve, un’ora, di cui non si conoscono i dettagli. Carter non e’ un negoziatore, ma qualcosa sta facendo. Richard Murphy, ex ambasciatore americano in Arabia Saudita e altrettanto vecchio della politica estera dei tempi di Carter alla presidenza, ha detto che Carter e’ il capo di stato americano meno amato dagli israeliano. Perche’, ha detto, per riuscire a far firmare la pace di Camp David agli israeliani dovette esercitare molte pressioni. Poi, ha concluso, Israele e’ stata soddisfatta dei negoziati.

Ps. nell’albergo di Amman non c’era la Cnn nella selezione dei canali. C’era invece Bloomberg, la Bbc, Raitre e Raieducational (sic!). Al Jazeera English sta vincendo, almeno da queste parti.

Il ragazzo delle frittate

admin | April 20th, 2008 - 10:09 am

E’ arrivato meno di un anno fa, nell’albergo che scelgo sempre quando scendo ad Amman. Magro, un po’ curvo, quei baffi tipici dei ragazzi che si sentono piu’ grandi. Il grande cappello da chef lo rende piu’ alto, e gli fornisce quel fisique du role indispensabile per responsabilizzarlo ancor di piu’ nel suo compito mattutino. Preparare le frittate per gli ospiti che fanno colazione nella grande sala che s’affaccia su uno dei viali affollati di Amman. Stesse frittate, ogni mattina, per turisti, uomini d’affari, frequent flyer (come me, insomma), ricche famiglie giordane, uomini che arrivano dal Golfo.
Sempre, ogni mattina, con lo stesso sorriso e la stessa timidezza. Ogni volta che torno, pero’, con piu’ maestria nel far volare – appena un po’, niente di eclatante – le omelette. E con quella punta in piu’ di sicurezza che lo rende molto piu’ tranquillo, a paragone del coscienzioso timore che si leggeva nei suoi occhi quando preparava frittate meno di un anno fa. Stamattina, un anziano turista inglese, uno di quelli a cui l’eta’ concede di essere sereni e ironici, gli ha fatto i complimenti, e ha detto al diretto superiore del nostro “ragazzo delle frittate” che lo avrebbero dovuto pagare di piu’, perche’ era molto bravo. Il ragazzo ha avuto quel suo sorriso timido, adolescenziale e ‘allegro contenuto’ che noi frequent flyer gli abbiamo sempre visto. Ma c’era anche, finalmente, compiacimento: ha finalmente imparato a fare le frittate. Sta diventando un maestro.
Morale (pleonastica): di questi piccoli successi dei ragazzi arabi non parliamo mai. Ma noi, quelli della razza dei frequent flyer, per fortuna riusciamo a soffermarci ancora sui loro sorrisi.

Rss Feed Tweeter button Facebook button Technorati button Reddit button Myspace button Linkedin button Webonews button Delicious button Digg button Flickr button Stumbleupon button Newsvine button Youtube button
eXTReMe Tracker