Dovrebbe allarmare, e non poco, l’ultimo sondaggio sulla percezione dell’immigrazione da parte degli italiani, voluto dal Viminale. Per oltre la metà la metà degli italiani, il problema sono i musulmani. Un terzo è contrario alla costruzione di una moschea. Mala tempora, insomma, certo alimentati da un clima informativo che nel Belpaese ha costruito le fondamenta perché la gente abbia paura di chi è di religione musulmana, o di chi porta il velo…

Questo mio reportage culturale è stato pubblicato domenica scorsa sul Domenicale del Sole24Ore.
Il progetto è finanziato dall’Islamic Development Bank. 15 milioni di dollari per far arrivare l’elettricità a Gaza dall’Egitto. Lo ha comunicato ieri il ministro dell’informazione del governo di Ramallah, Riad al Malki, spiegando che il progetto è stato negoziato dall’Autorità Nazionale Palestinese. L’elettricità dovrebbe passare da Al Arish, nel Sinai, a Rafah, nel settore meridionale della Striscia. E dovrebbe servire a diminuire la dipendenza di Gaza dagli approvvigionamenti israeliani. Cosa significa? Che Gaza, ancora una volta, graviterà sempre di più sull’Egitto, come settori politici israeliani vorrebbero, segnando ancor di più la spaccatura tra la Cisgiordania e la Striscia?