Share Un anno dopo quella che tutti oggi chiamano la Rivoluzione del 25 gennaio, di nuovo il popolo di Tahrir e’ in piazza e di nuovo l’Egitto vacilla paurosamente fra speranze e delusione, tra rabbia, voglia di cambiamento e desiderio di stabilita’, dice la presentazione del lungo reportage di Marc Innaro dal Cairo. Corrispondente Rai dall’Egitto dall’(ormai lontano) 2003, Marc ha vissuto tutte le fasi della rivoluzione, dal 25 gennaio sino a oggi, sempre dal Cairo, dall’ufficio sulla corniche, a due passi da Piazza Tahrir. Il reportage sarà trasmesso domani, nella puntata del Tg2 Dossier dal titolo “I figli della rivoluzione” in onda alle 23.35 su Rai2. Ancora dalla presentazione: “I giovani che sono stati i principali protagonisti della primavera egiziana puntano ora il dito contro i generali che dopo la caduta del regime di Mubarak hanno preso le redini del paese e non hanno esitato ad usare il pugno [...]
Share Poi, di politica politicante, ne parliamo un’altra volta. Ora, tocca ai sorrisi. Quelli immortalati a Tahrir, 25 gennaio 2012. A un anno da quel giorno che ha cambiato tutto. Ecco le facce dell’Egitto. Anche il poliziotto dice: Io c’ero [...]
Share Sabah el Thawra, Buongiorno Rivoluzione, Gooood Morning Revolution. Nonostante le numerose delusioni, i rischi, i pericoli, i morti, la galera, gli attivisti di Piazza Tahrir salutano il 25 gennaio 2012 in questo modo. Su tutte le piattaforme utili, compresi [...]
Share “Io sto qui/ nella terra del vento/ nella terra dei sogni sbiancati/ e dormo con la mia porta aperta”. E’ una serata di buona televisione, la serata dell’addio alle scene di Ivano Fossati, in onda su RaiTre. Per alcuni [...]
Share Questo è l’appello sottoscritto da 40 intellettuali contro la chiusura di RaiMed, l’unico canale italiano e il primo in Europa diffuso anche in arabo. Contro la miopia. Chi vuole aderire all’appello può farlo anche sulla pagina Facebook di TgrMediterraneo [...]
Share Da Hajj Ali, ieri, c’era l’intero catalogo dell’inverno palestinese. Le arance di Gerico, le franzawi, e cioè le tarocche. E quelle che invece piacciono a me, un po’ aspre, da tagliare a fette e [...]
Share Se avete meno di quattro minuti di tempo, seguite questo link, e guardatevi questo video. E’ vero, è in arabo. Ma non serve sapere l’arabo, e neanche il darija, la versione nazionale dell’arabo in [...]
Share E’ un appuntamento al quale non si può mancare. I capi delegazione europei a Gerusalemme – il gruppo dei consoli, insomma, da non confondere con gli ambasciatori a Tel Aviv – stilano ogni anno [...]
Share Khaled Meshaal non intenderebbe ripresentarsi candidato per le elezioni alla guida del politburo di Hamas. Un fulmine a cielo aperto, se l’indiscrezione – proveniente dal Libano e arrivata a un giornale comunque bene informato [...]
Share Era il titolo del mio post, qui su invisiblearabs.com, esattamente un anno fa. Segnatevi il 14/1, il 14 gennaio 2011. Zine el Abidine Ben Ali, ZABA, non era ancora caduto. Lo sarebbe stato entro [...]
Share Adesso è ufficiale. La Giordania sta cercando un modo per consentire agli esponenti di Hamas di poter risiedere nel regno hashemita. Lo ha detto, in una intervista a Time Magazine, il primo ministro giordano, [...]
Share “Non prendete in giro voi stessi: la guerra con l’#Iran è già cominciata. La sola domanda è quanto sarà brutta, da ora”. Lo abbiamo pensato tutti, quello che Cal Perry, corrispondente di Al Jazeera [...]